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Chiunque possieda un gatto si è mai domandato quanto sarebbe bello portare a casa un piccolo compagno di giochi al nostro a-micio a 4 zampe?

E quanti di voi, parlandone con amici, parenti etc… si sono sentiti rispondere che forse non è il caso avendo gia’ un altro gatto in casa

 

SFATIAMO UN FALSO MITO

Prima di tutto sfatiamo questo mito: il gatto di casa non è un animale solitario che non ha bisogno di compagnia. Questo discorso probabilmente può valere per i gatti selvatici, che si devono procurare il cibo da soli, quindi meno concorrenza c’è e meglio è.

Sarà quindi buona cosa pensare di dare un amico o un’amica al nostro micio, che vive in casa e che forse si annoia un po’.

E’ vero però che i gatti sono animali territoriali ed inizialmente non gradiscono molto che un nuovo arrivato invada il loro territorio. Per questo motivo, quando portate un gatto nuovo nel territorio del vostro micio, mi raccomando fatelo gradualmente.

CONTATTO OLFATTIVO

Il primo passo da fare è quello di farli conoscere attraverso l’odore, prima di permettergli un incontro faccia a faccia.

Per quanto riguarda la scelta del sesso, non fa molta differenza scegliere un maschietto o una femminuccia. Non deve essere necessariamente del sesso opposto al vostro primo micio. Invece sarà molto più facile far accettare un cucciolo piuttosto che un gatto adulto.

Sarà opportuno decidere di introdurre il nuovo arrivato in un periodo in cui ci è possibile stare a casa qualche giorno, in modo da affrontare eventuali piccole complicazioni. Un po’ di pazienza alla mano e prepariamo una stanza dove il secondo micio potrà stare prima di fare conoscenza con il primo.

Sarà necessario mettergli/le a disposizione una cuccia, ciotole per cibo e acqua e la lettiera. Questo è tutto ciò che vi serve come base di partenza per la vostra nuova avventura.

Per un po’ di tempo non facciamoli incontrare, l’olfatto sarà il loro unico mezzo a disposizione. Così facendo il nostro micio capirà che in casa c’è un animale nuovo, ma non potrà affrontarlo direttamente. Qui torniamo a fare riferimento al primo passo da fare riguardo alla conoscenza tramite l’odore di cui vi parlavamo sopra. Ricordate che l’odore è molto importante per i gatti, è il modo migliore per creare un legame fra di loro.

Scambiategli cucce, coperte o i cuscini dove hanno dormito; strofinate ,prima su uno poi sull’altro, lo stesso panno diverse volte al giorno; teniamo in braccio e accarezziamo prima uno e poi l’altro.

Al momento dei pasti ad esempio, facciamoli mangiare vicino alla porta che li divide, uno da un lato e uno dall’altro, tenendo la porta chiusa. Così facendo assoceranno la reciproca presenza a qualcosa di piacevole.

Importantissimo: evitate di sconvolgere le abitudini del vostro vecchio micio.

Rispettate orari della pappa, dei giochi, delle coccole. Tutto deve essere esattamente uguale a prima per non farlo sentire abbandonato e fargli nascere una gelosia interiore, che si manifesterà anche esteriormente, verso il nuovo ospite. Perderemmo la sua fiducia se si sentisse messo da parte per il nuovo arrivato.

Dategli invece qualche attenzione in più del solito!

 

CONTATTO VISIVO

Dopo 3/4 giorni di separazione totale, mettete il gatto nuovo in un trasportino, poi aprite la porta della stanza e fate in modo che si incontrino, senza far uscire il nuovo ospite dal trasportino.

Lasciate che si annusino e si ispezionino attraverso le sbarre per 5/10 minuti. Da qui ha inizio il contatto visivo.

Potrebbero mostrare un po’ di aggressività territoriale o paura, ma è probabile tuttavia che in questa fase, di non contatto fisico, finiscano per annusarsi e basta. Fateli continuare ad incontrarsi in questo modo, per alcuni minuti, per alcuni giorni.

CONTATTO FISICO

Dopo qualche tempo, aspettando che siano abbastanza a loro agio e regolandovi sul loro grado di tolleranza, lasciate che i due si incontrino fisicamente. Cercate di far avvenire l’incontro in un luogo neutro della casa e vi spiego subito il motivo. Il gatto che possiede un territorio (in questo caso la casa), riconosce alcune zone come più intime e non vuole vedervi estranei.

Non chiudete MAI i gatti in una stanza quando s’incontrano; date invece ad entrambi l’opportunità di ritirarsi in un altro punto della casa, se è il caso, per evitare una zuffa.

Non fatevi prendere dal panico se i due si soffieranno o ringhieranno, si stanno comportando in questo modo per far vedere chi è che comanda.

Siate presenti ai primi incontri ma non sgridateli se si azzuffano, l’incontro è già una fonte di stress per loro, una nostra sgridata o uno spavento sarebbero controproducenti perchè finirebbero con l’associare la reciproca presenza con la sgridata e finirebbero con l’odiarsi ancora di più.

Siate calmi ma severi.

Risoluti nel separarli solo se le litigate dovessero diventare aggressive. Non mettete MAI di mezzo le vostre mani, meglio uno spruzzino con l’acqua, da adoperare solo se strettamente necessario.

In genere le azzuffate,in questi casi, avvengono sempre a unghie ritratte e i morsi non sono mai pericolosi, ma se ciò dovesse avvenire basterà una spruzzatina d’acqua con lo spruzzino o un forte rumore per riuscire a separarli.

Quando non siamo a casa, per i primi tempi, evitiamo di lasciarli liberi ma chiudiamo il nuovo arrivato nella sua stanza. Capirete da soli quando cominceranno a rilassarsi in presenza l’uno dell’altro e non ci saranno più rischi a lasciarli circolare liberamente per casa.

DEFINIRE LA GERARCHIA FELINA

Soffi, ringhi e qualche zuffa sono normali nelle prime settimane.

In questo modo stabiliscono la loro posizione nella gerarchia felina di casa vostra.

Importantissimo dare molta molta attenzione ad entrambi, così non dovranno competere per il vostro amore. Utilizzate inoltre ciotole separate, così non dovranno competere per il cibo. Presto risolveranno tra loro il problema del territorio. Questo succede anche tra gatti che vivono in libertà o semi-libertà

Dopo qualche tempo, che può essere qualche giorno, qualche settimana o perfino qualche mese, potrete trovare i due teneramente abbracciati nel sonno o intenti a leccarsi reciprocamente e finalmente potrete vivere tutti felici e contenti.

Tuttavia,se così non fosse, non fatevi prendere dal panico e dallo sconforto.

Se non diventano amici inseparabili impareranno comunque a convivere pacificamente spartendosi il territorio di casa e a rispettarsi reciprocamente.

 

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