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                                                                             L’ANGOLO DI PAROS

 

Rieccoci nuovamente al consueto appuntamento con il nostro blog, dove vi racconteremo tutte le nostre avventure e disavventure. Storie belle e storie più difficili, dove lo scopo è quello di poter aiutare, con la nostra modesta esperienza, chiunque si trovi in situazioni simili, o semplicemente dare un supporto a chi non sa bene come gestire una problematica, magari perchè è il suo primo gattino o cagnolino e si sa….le prime volte è sempre panico appena c’è qualcosa che non va! E’ successo anche a me, state tranquilli, tutto nella norma!

Oggi voglio narrarvi la storia di Morgana e i suoi problemi renali.

Morgana è una gattina di 5 anni, un po’ matta, paurosissima di qualunque cosa e non troppo amante degli umani, se non noi della famiglia, ma di un’ amorevolezza infinita quando decide che è il momento delle sue coccole.

L’ abbiamo portata a casa da un cascinale, era una randagina senza molte possibilità di avere un futuro li dov’era, era la più piccola della cucciolata, perchè i fratellini non la facevano mangiare (ora si vede bene questa cosa, perchè lei fa lo stesso con l’altro nostro micio Vlad :):):)) e pensate….alla fine è l’unica sopravvissuta della sua cucciolata…per fortuna siamo arrivati in tempo.

All’ età di 3 anni circa, ci siamo accorti di un comportamento “strano”.

Ha iniziato a bere tantissimo rispetto a Vlad! Un gatto non beve molto in generale, l’umido infatti è molto importante per questo motivo…per tenerli idratati e per consentirgli di apportare al loro organismo quell’acqua che, per natura, non assumono.

All’inizio abbiamo deciso di tenerla un attimo sotto controllo, pensavamo che questa cosa fosse magari causata dal cambio di crocchette , più saporite, che le facevano venire più sete ma, dopo nemmeno una settimana di controllo dei livelli dell’acqua nella sua ciotolina, ho capito che il problema non era quello.

Ho preso appuntamento dal veterinario che, dopo aver eseguito degli esami del sangue, ha rilevato dei valori un pò sballati, niente di esagerato, ma siccome il gatto era molto giovane, ha preferito approfondire gli esami ed ha voluto eseguire anche quelli delle urine. Ho provato prima con il kit per la raccolta delle urine, ma il tentativo non è andato a buon fine.. allora mi sono ingegnata ed ho provato con le lenticchie!! Si, le lenticchie! Le lenticchie secche non assorbono, quindi nel momento in cui il vostro micetto andrà a fare i suoi bisogni, avrete modo di raccogliere quello che vi serve, senza che venga assorbito tutto come succede con una normalissima sabbietta.

Ho acquistato al supermercato  due/tre pacchetti di lenticchie SECCHE, ho tolto la sabbietta dalla sua lettiera, l ho pulita ben bene e l’ ho riempita con le lenticchie. Ci ha messo un pochino ad abituarsi, ma dopo un po’ si è decisa ad andare a fare i suoi bisogni  e quindi….taaaac! Appena finito ho preso una siringa ed ho aspirato la pipì, et voilà!!!! Urine prese!!!

Consegnate al veterinario. Esito: inizio di insufficienza renale. Ero disperata, a soli 3 anni com’è possibile??? Il veterinario mi ha tranquillizzato dicendomi che era molto giovane ed era stata presa all’inizio questa cosa, quindi c’erano buone probabilità di riuscire ad aggiustare il tiro e far rientrare i valori.

La prima domanda che mi è stata fatta è cosa mangiasse e li ho capito che le “classiche” sheba o gourmet non fanno bene proprio per tutti i gatti, ma non tutti i gatti sono uguali, Vlad è una vita che le mangia e non ha mai avuto problemi di questo genere. E’ un po’ come per noi umani. Quante “schifezze” mangiamo che non ci fanno bene, ma sono gustose e buonissime? Ma non tutti, arrivati ad una certa età avremo il colesterolo alto o i trigliceridi a balla. E’ molto soggettivo. Ecco, la stessa cosa vale per loro. Conosco gatti che hanno vissuto fino a 18 anni mangiando le più comuni pappe da supermercato senza mai fare una piega. Ogni gatto è a sè. Non c’è una regola uguale per tutti. Certo, ci sono delle linee guida (devono assumere taurina, il sale gli fa malissimo etc etc..), ma ripeto, ogni gatto ha la sua storia.

Prima cosa da fare: cambiarle alimentazione. Siamo passati a pappe specifiche renali, suggerite dal nostro veterinario ed alla somministrazione di due paste apposta per un mesetto circa: RENAL P e RENAL N.

All’inizio è stata un pò una lotta, perchè le nuove pappe non le piacevano, ma alla fine si è arresa e le ha mangiate.

Ogni 4 mesi, giretto dal veterinario per esami del sangue e esami delle urine e finalmente dopo quasi un anno i valori sono rientrati, grazie al cielo.

Ci sono state sospese le pappe specifiche , ma per la sua alimentazione siamo rimasti su livelli un pò meno “da supermercato”. Oggi lei ha le sue pappe, lui le sue e dopo il primo anno passato tra esami del sangue e urine ogni 4 mesi, siamo passati, dall’ anno successivo, ad un controllo ogni 6 mesi e ad oggi una volta all’anno.

La signorina che vedete qui sotto sta benissimo ora, gioca, esce, mangia, mangerebbe ad ogni ora del gg se solo potesse:):):)

Questo per farvi capire che non sempre una diagnosi negativa, significa la fine del mondo. Sicuramente sarà tutto un pò più impegnativo, ma anche loro possono comunque vivere una vita felice e dignitosa nonostante i problemi, se seguiti e curati amorevolmente e magari anche riuscire a risolverli!

Loro hanno bisogno di te, si fidano di te, sei il loro tutto.  Amateli, sempre!

 

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